Nata nel 1850, la distilleria Revel Chion è oggi guidata dalla settima generazione della famiglia.
Continua a mantenere il carattere che l'ha sempre contraddistinta: l'amore per il territorio e per i suoi vitigni autoctoni, la cultura del lavoro e la ricerca della qualità.

E' nel cuore del Canavese, a Chiaverano, terra in cui si susseguono i laghi morenici e i castelli che profumano di storie millenarie avvolte nell'aria pulita che arriva dalle Alpi.

Il Canavese
Laghi e boschi, colline e montagne, castelli e dimore gentilizie, la splendida Serra d'Ivrea, vigneti lussureggianti e, a volte, eroici: è il Canavese, un angolo di mondo incoronato dal parco nazionale del Gran Paradiso.
La storia
Correva l'anno 1850 e, secondo una convenzione mai formalizzata ma sempre più condivisa, la grappa compiva il 449° compleanno. Sempre nel 1850, il pignolo Servizio di Pesi e Misure della Provincia d'Ivrea redigeva un elenco degli utenti soggetti alla verifica periodica nel quale iscriveva, al numero 53, Battista Revel Chion attribuendogli, in quanto esercente di attività prevalente, la qualifica di distillatore.
Le uve del territorio
Il Piemonte è certamente terra di Vini, tra i migliori d'Italia. Nell'alto Canavese se ne contraddistinguono due in particolare: il Nebbiolo di Carema e l'Erbaluce
I Mastri
Come distillasse Battista Revel Chion, non ci è dato di sapere, ma possiamo presumere che utilizzasse alambicchi a fuoco diretto dotati di una certa potenzialità, visto che il Servizio di Pesi e Misure lo accreditava come distillatore.
Come servire
Non possiamo permetterci l'omologazione, non possiamo promettere di darvi grappe sempre uguali. Dai nostri avi abbiamo imparato ad amare la natura, ad amare le diversità che essa induce nelle cose come fonte di ricchezza. Al nostro alambicco chiediamo solamente di eseguire fedelmente, in base ai nostri comandi, una blanda selezione di quanto la natura ha prodotto sui filari prima e in cantina poi.